










La Morte

La Morte e' il ribaltamento della realta' soggettiva, scaturita dalla differenziazione dell'indifferenziato (il matto all'inizio del mazzo) a cui si torna (il matto alla fine), per penetrare una realta' piu' vasta.
E' dunque il ritorno del Chaos che richiede una sosta (1+3=4) prima di proseguire.
E' l'aprirsi alla nuova realta' con la consapevolezza della fine e la forza d'animo necessaria. La scelta del Viaggio verso cui muoversi.
E' l'impulso (1) che rompe la stasi (12) di fronte a una scelta, a un conflitto (6+6) e produce un cambiamento.
E' l' "opera al nero" la trasmutazione che portera', attraverso la passione, alla rinascita e alla perfezione.
La Morte vestita di nero oscura il paesaggio >la fine del ciclo ma in fondo, fra due torri >gli opposti si vede il sole >promessa di un nuovo giorno.
La Morte e' potente, non c'e' potere che le si possa opporre >la figura e' imponente rispetto alle altre.
Porta uno stendardo >il legame tra alto e basso, anch'esso nero >annullamento delle differenze, su cui e' raffigurata una rosa >simbolo di vita.
Sta sopra un cavallo >simbolo di morte ma anche di vita bianco >risurrezione, l'immanifestato con l'occhio rosso, come il pennacchio dell'elmo della morte >simboli dell'essenza spirituale vivificante.
Tredici e' il numero della nascita e della morte. L'inizio di un nuovo ciclo (12+1) che determina la fine del precedente (13 come 1+3=4).
Procedere oltre senza aver portato a compimento il ciclo precedente, senza aver imparato dall'esperienza e, quindi, senza essere all'altezza della trasformazione che il 13 implica, puo' mettere a dura prova.
La sfortuna attribuita a questo numero puo' essere a cio' collegata, ma anche al fatto che e' difficile affrontare un cambiamento radicale. Oltre al fatto che questo re-inizio puo' implicare il dover rifare qualcosa.
E' la Bestia del 13° libro dell'Apocalisse. Ma e' anche, all'interno di un gruppo, il piu' potente e sublime. Cristo e gli apostoli.
fonte: panouden.com