










Il Diavolo

Il Diavolo (l'altra faccia dell'anima o di dio) ha la stella a cinque punte rivolta verso il basso: l'anima "cade" nella materia.
Le ali grigie >il grigio in questo caso l'indifferenziato, la noia da pipistrello rappresentano l'anima bloccata nella trasformazione verso l'alto.
Ma questa "caduta" nella materia e' necessaria per "risalire" >e infatti le "code" dei due esseri e perfino la fiamma della torcia del diavolo tendono verso l'alto. Perche' l'essere umano e' materia anche e non puo' dimenticarlo o ne resta intrappolato >le catene al collo.
La trasformazione ibrida e' riscontrabile anche nelle cosce da caprone >animale fallico ma anche sacrificale che poggiano su due zampe da rapace >solari aggrappate a un cubo rettangolare oscuro >la materia in trasformazione, il cui risultato finale e' ignoto.
Tuttavia la trasformazione e' in atto: le due figure hanno le corna >richiamano la luna-toro che unifica il principio femminile-luna a quello maschile-toro (irruenza e forza).
Lo stordimento provocato da situazioni "diaboliche" viene indicato dal fuoco e l'uva >cioe' sangue-vino: la passione che puo' produrre l'ebbrezza orgiastica/mistica.
Col Quindici l'uomo si trova di fronte alla sua anima, al suo potere creativo (10+5).
Attraverso l'azione (1) con cui si confronta all'altro (7+7) emerge l'uso che ne fa: piacere egoistico (1+5) o unificazione di natura umana e divina (5+1=6). Questa e' la prova che determina se l'essere individuale si e' o no trasformato in essere universale.
Come essere universale sa (9) di essere doppio (6) e accetta la sua natura duplice (umana e divina). Il confronto con l'altro lo trasformera' (7+8) anche se attraverso conflitti e passioni.
Come essere individuale dovra' affrontare tale "soglia" per imparare a distinguere (9+6) e morira' o uccidera' l'altro (8+7), ad accettare la responsabilita' dell'Eros (10+5), per rinascere rinnovato dalla fusione con l'altro.
fonte: panouden.com