









Buffy the Vampire Slayer

La serie nasce da un’idea geniale di Joss Whedon
La sua idea di Buffy parte dal presupposto di dare una rivincita alla classica ragazzina bionda che nei soliti film dell’orrore fa la parte della vittima, mentre in Buffy la ragazzina bionda (la protagonista) è colei che in realtà da del filo da torcere ai “mostri”, è lei l’eroina, la prescelta!
Nata con la forza di combattere i vampiri, in ogni generazione ce n’è una, nella nostra è Buffy Summers !
In origine la storia di Buffy viene raccontata in un film scritto dallo stesso Whedon che però non raggiunge il successo sperato.
Ma Joss non si arrende e trasporta la sua idea in una serie TV, e finalmente il suo genio viene premiato, l’emittente a cui viene mostrata la puntata pilota ne è entusiasta e accetta di mandare in onda la prima stagione.
Nasce così uno show originale e alternativo!
Buffy the Vampire Slayer diventa un enorme successo in tutto il mondo e dallo stesso nasce lo spin-off Angel, il vampiro con l’anima che ama ed è riamato dalla nostra eroina ed è presente nelle prime tre stagioni di Buffy. (Le stagioni di Buffy sono in tutto sette e quelle di Angel sono cinque).
Perche' vedere o rivedere Buffy:
La serie di Buffy presenta una struttura complessa e molteplici livelli di lettura. Sotto ai toni da commedia teen-horror si nasconde un serial in grado di indagare la complessita' dei rapporti tra le persone e gli elementi fantastici e soprannaturali fungono da metafore attraverso cui vengono descritte condizioni dell'uomo quali la solitudine, il rimorso, il potere, l'amore, la depressione, l'odio, la dipendenza, l'emarginazione. Tutto questo, unito ad un uso moderno del linguaggio televisivo, concretizzatosi nello spirito dei dialoghi e negli innumerevoli riferimenti alla cultura pop, fa ritenere da alcuni che Buffy The Vampire Slayer sia una pietra miliare dell'intrattenimento seriale.
Lo spettacolo, pur riscontrando modesti consensi dalla critica, a causa di temi di fondo inattendibili (vampiri, demoni e altre creature soprannaturali), nel corso delle stagioni si e' formato un seguito di appassionati tenaci e competenti che gli hanno consegnato lo status di fenomeno cult, prima in America e poi in Europa.
Ora questa famosa serie televisive e' entrata da poco anche nelle universita' di un po' tutto il mondo, per la sua capacita' di affrontare temi come l'omosessualita', soprattutto femminile, il sesso e la psiche umana in generale.
Franco la Polla critico cinematografico del DAMS di Bologna:
Un incontro di diversi generi (martial arts, college movie e horror film) sul terreno di un'idea centrale: i problemi dell'adolescenza e della prima giovinezza. Vi sono pagine, nella serie di Joss Whedon, che non hanno nulla da invidiare alla miglior letteratura. Whedon gioca molto con le parole (è forse la serie avventurosa più splendidamente ironica della televisione grazie al suo frizzante dialogo), ma sa anche usare i silenzi, soprattutto nei finali che fanno pensare a dei piccoli tableaux vivants eredi della tradizione del teatro melodrammatico francese, una sorta di freeze che congela la battuta finale lasciando lo spettatore a meditare sul suo valore.
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