
Conte Dracula
Il Conte Dracula e' il protagonista del famoso libro di Bram Stoker ed e'diventato l'icona della leggenda del vampiro nel corso degli anni.
Stoker per narrare il suo Conte venne ispirato dalla figura di Vlad III, imponente monarca della Transilvania la cui crudelta' nei confronti dei prigionieri gli valse il soprannome di Dracul, che in Rumeno significa "drago".
La vincenda del Dracula di Stoker parla di un Conte
signorotto locale della Transilvania molto ricco e potente... che nasconde un terribile segreto egli e' in realta' un terribile mostro che si nutre del sangue dei viventi...
Il personaggio del Conte Dracula e' rimasto popolare negli anni, accrescendo, anzi, la sua fama ed il suo fascino nel tempo, e dando quindi vita ad un elevato numero di film.
Nel romanzo di Bram Stoker Abraham van Helsing e' l'anziano scienziato che uccide il malefico vampiro. Ecco le sue parole tratte dal: "De Nosferatu Misteriis" Compendio della 'Van Helsing Vampiric Society'(da 'Excalibur' 11/93)
Nosferatu, Non-Morto:
Queste due semplici parole ci rivelano un terribile segreto, un mistero che e' sempre rimasto celato agli occhi della
gente comune e dei ricercatori scientifici per il solo fatto di essere privo di una spiegazione. Ma se accettiamo con umilta' di riconoscere la limitatezza di cio' che possiamo comprendere e la vastita' dei fenomeni ancora sconosciuti, dal mesmerismo all'ipnosi ai campi elettromagnetici, allora non possiamo negare le testimonianze e le paure tramandate dalla storia e dalla cultura di antiche popolazioni e di villaggi conservatisi all'ombra dello accecante progresso scientifico.
Signori miei, io vi dico che nelle regioni piu' sperdute del globo e' ancora vivo il terrore suscitato da un'eventualita' apparentemente scartata a priori dalla nostra vita
razional-quotidiana: che la morte possa non coincidere con il riposo eterno, ne fisico, ne spirituale, che possa sconfinare in una sorta di abominevole esistenza, che la "morte" possa essere la condizione di "vita" di anime dannate e assetate di sangue. E' giunto il momento, signori miei, che la ragione e la scienza intraprendano lo studio dell'occulto, perche questo mondo tenebroso possa essere rischiarato dalla luce della conoscenza e l'uomo possa combattere le forze che, nascoste nelle zone d'ombra delle nostre dottrine, tramano contro la nostra vita. Solo se sara' possibile superare il pregiudizio di non-scientificita' di queste manifestazioni, l'umanita' potra' sconfiggere quella che potrebbe diventare la malattia del ventesimo secolo: una malattia che sfugge all'indagine medica, mascherandosi per una forma di anemia aggravata, un contagio che perseguita le proprie vittime oltre la tomba... il vampirismo.
Questo breve trattato, per nulla esaustivo, cerca di illustrare le numerose manifestazione di questa terribile malattia, con l'intento di fornire i mezzi necessari per eliminare queste orrende creature che si nutrono di sangue. Il materiale qui esposto e' stato raccolto dopo la drammatica esperienza che ha visto il sottoscritto e quattro valorosi compagni (Harker, Morris, Holmwood e Seward) fronteggiare uno dei piu' temibili vampiri della storia, che ha infestato il nostro mondo per oltre quattrocento anni: il Conte Dracula.
Alla memoria di Quincey Morris, deceduto nello scontro finale presso la dimora del Conte in Transilvania.
Il Nosferatu:
I vampiri sono creature della tenebre che si nutrono di sangue umano; vivono fuori della grazia di Dio e sono quasi immortali. Essi sono in una condizione di "morte eterna" e quindi vengono tormentati da una insaziabile sete di tutto cio' che rappresenta la vita e la passione li ha condotti a rinnegare il Signore: infatti i Non-Morti devono andare avanti, all'infinito, a nutrirsi del sangue dei vivi. Il Nosferatu e' simile ad un "cadavere" pervaso da un'anima dannata che, per i motivi che saranno spiegati sotto, non ha potuto separarsi dal corpo al momento della morte. Il suo corpo e' in uno stato di sospensione: il cuore ha cessato di battere, ma gli organi e le membra sono preservate dalla decomposizione. In realta', generalmente, i vampiri possono conservarsi illimitatamente solo se dormono nella loro dimora (spesso in un feretro). Devono riposare sulla terra consacrata della loro patria per conservare i loro poteri nefasti, ma per compiere attivita' faticose (soprattutto rimanere desti durante il giorno o essere esposti alla luce del sole) hanno bisogno di nutrirsi di sangue umano.
I vampiri hanno numerose abilita' magiche, che pero' variano da esemplare a esemplare; le piu' comuni sono la capacita' di trasformarsi in pipistrello e/o lupo, lo sguardo ipnotico, il controllo delle creature malvagie (specialmente topi, pipistrelli e lupi), l'abilita' di vaporizzarsi in una nube di fumo, la padronanza di alcuni fenomeni atmosferici e numerosi poteri mentali.
Accanto a queste capacita', che li rendono avversari formidabili, i vampiri hanno anche diversi punti deboli. Il contatto con l'acqua santa o altri oggetti consacrati (come le Ostie) provoca loro gravi ustioni; odiano la luce del giorno, che li indebolisce notevolmente, aborriscono l'aglio, tutti i simboli religiosi e gli specchi (nei quali non si riflette la loro immagine).
Il loro corpo puo' essere ferito solo parzialmente, e se riesce a riposare nel suo sepolcro e' in grado di rigenerare completamente i tessuti danneggiati. Ma se si riesce a immobilizzarlo o stordirlo, allora e' possibile distruggerlo. Per eliminare definitivamente un vampiro e' infatti necessario conficcare un paletto di legno nel suo cuore e quindi decapitare il mostro; e quando sara' dato riposo al Non-Morto, allora giungera' per lui la benedizione piu' grande, giacche la sua povera anima sara' nuovamente libera.
Altre proprieta' dei vampiri sono piu' controverse; esistono diverse specie di questi mostri e ognuna di esse ha le sue peculiarita'. Alcuni vampiri non possono attraversare corsi d'acqua e vengono distrutti se immersi nell'acqua corrente, mentre i piu' deboli di questi figli della notte si inceneriscono al sole.
Il contagio del vampiro:
Come si diventa vampiri? Vi sono due modi: attraverso un rito satanico, un individuo dotato di un'immensa forza di volonta', animato da una violentissima passione e determinato a superare la barriera della morte, puo' rinnegare Dio, consacrarsi alle potenze delle tenebre e diventare un Nosferatu. Ma non tutti sono abbastanza forti e abbastanza folli da fare una cosa simile. In questo modo nascono i vampiri eccezionali, come il Conte Dracula: costui era, durante la vita, un uomo straordinario. Soldato, uomo di stato, alchimista... il culmine dello sviluppo della scienza ai suoi tempi. Il suo cuore fu tanto forte da sopravvivere alla tomba.
Ma il vampirismo puo' essere trasmesso in un altro modo... e' molto contagioso. In questo senso, esso e' una malattia mostruosa che puo' espandersi a macchia d'olio e che deve essere stroncata sul nascere, prima che sia troppo tardi.
Chiunque venga morso da un vampiro e' soggetto ad uno shock molto intenso: infatti il nosferatu ha la capacita' di ammaliare le sue vittime e, stringendo con loro un contatto empatico, e' talvolta in grado di controllarle. E se colui che e' stato morso da un vampiro dovesse bere il sangue del mostro, allora il suo destino sarebbe segnato. Il contagio sarebbe contratto; la vittima iniziera' a mostrare una forte forma di anemia, senza che si riesca ad individuare alcuna perdita di sangue, e sara' preda di incubi ed allucinazioni. Si vedranno solo le due piccole ferite alla gola -il sigillo del vampiro!- dove e' stata morsa dal nosferatu, ma anche questi piccoli segni sono presto destinati a scomparire. Dopo alcuni giorni sopraggiungera' la morte del corpo: a questo punto, se il vampiro che ha causato il contagio non e' ancora stato distrutto, la disgraziata vittima diventera' un nosferatu, anch'esso assetato di sangue umano...
L'unico modo di interrompere il processo di vampirizzazione consiste nel distruggere la creatura che ha infettato il sangue della povera vittima, mentre la vita dello sventurato puo' essere prolungata con trasfusioni di
sangue.
Equipaggiamento:
Oltre all'equipaggiamento normale, e' bene non scordarsi quanto segue.
Se si fronteggiano vampiri generici, sono essenziali per la difesa personale crocefissi,altri simboli religiosi ed un breviario. Si ricordi la loro avversione per l'aglio (che e' utilizzabile soprattutto per proteggere le stanze) e l'allergia all'acqua santa.
Quest'ultima, oltre ad essere un'efficace arma offensiva, e' indispensabile per consacrare ed esorcizzare oggetti e luoghi (in particolare, la terra nati'a del Non-Morto,
se aspersa con acqua santa, perde la capacita' di ristorare e conservare il corpo del vampiro). Per l'eliminazione dei vampiri e' necessario avere un paletto di legno (preferibilmente frassino) e armi da taglio abbastanza grosse da poter recidere la testa del mostro. Pale, picconi e vanghe sono sempre utili, visto che i vampiri riposano spesso in bare e nella terra (non sono da escludersi indagini nei cimiteri). Il medico del gruppo dovrebbe poi portare con se il necessario per effettuare trasfusioni di sangue.
Procedure tattiche:
Nell'affrontare questo delicato argomento, mi sono sempre posto nella mente di colui o coloro che hanno ricevuto da Dio il sommo incarico di tentare di combattere la piaga nefanda e oscura del vampirismo nel mondo.
Alcuni miei colleghi (in realta' sono pochi i medici che, come me, hanno una particolare attitudine a studiare con "scientificita'" i fenomeni occulti e il vampirismo in genere) sono concordi che per affrontare queste creature della notte (anche se rapporti frammentari ci parlano di esseri avvistati in Cina, India e sud-est asiatico che sono liberi di circolare anche alla luce del sole) e' necessario partire con una profonda fede nella vittoria e soprattutto ben equipaggiati contro l'orrore che si va ad affrontare.
Voi che leggete, e che forse non avete mai sentito il freddo artiglio di un essere delle tenebre sulla vostra gola, o udito un battito di ali viscide sorvolare il vostro accampamento notturno, non potete immaginare quanto siano importanti la strategia e la tattica da impiegare contro coloro che dimorano sul limite della vita e dell'eterna morte.
Ma non sconfortatevi... noi siamo benedetti dalla luce, siamo coloro che vivono nell'aria limpida e serena del giorno, coloro che le ombre e la notte odiano, ed e' da questo loro odio che noi traiamo la forza per combatterli e distruggerli.
L'esperienza che io e i miei valorosi compagni abbiamo vissuto alle pendici della dimora del malvagio Conte Dracula ci ha fatto comprendere quanto sia importante avvertire il mondo della minaccia che lo sta pervadendo in ogni sua parte, aiutando con queste modeste righe altri investigatori a sopravvivere alla dannazione eterna.
A questo proposito innanzitutto e' importante specificare alcuni dettagli. Sebbene sia molto difficile definire il colore degli occhi di un vampiro (per poterlo identificare anche nella sua forma umana), certe leggende slave affermano che alcune di queste creature hanno gli occhi che lampeggiano come braci di un fuoco quando si avvicina l'imbrunire, mentre per alcuni colleghi greci i loro occhi sono azzurri o verdi e diventano completamente bianchi prima di attaccare la propria vittima. Le unghie si allungano fino al punto di trasformarsi in artigli affilati come rasoi, il corpo so ricopre di peli e i denti si allungano pronti a lacerare le carni.
Se in una regione si manifesta dunque un'epidemia di vampirismo rappresentata da morti a catena, il primo problema sara' quello di identificare la persona responsabile. E' logico desumere che se qualcuno asserisce di aver ricevuto nottetempo la visita di un revenente conosciuto, il problema e' gia' parzialmente risolto, limitandosi al controllo dello stato del "defunto".
In mancanza di cio', si cerchera' di risalire agli inizi del fenomeno, esplorando la regione, raccogliendo informazioni dagli indigeni, parlando con i sacerdoti o i religiosi della piu' vicina, ipotizzando circa le morti di poco precedenti l'apparizione dei fatti lamentati; oppure, come e' stato gia' fatto notare piu' volte da altri dotti colleghi, si procedera' a una massiccia riesumazione del cimitero/i locali ispezionando diversi cadaveri alla ricerca del sospetto, che senz'altro apparira' in ottimo stato di conservazione.
In Albania, per esempio, ricordo che per individuare la tomba di un vampiro abbiamo ricorso (allora eravamo poco attrezzati!) all'intervento di un provvidenziale esorcista-stregone, l'unico in grado di "vedere" con gli occhi della mente una pallida luce ondeggiare sopra in terreno dov'era sepolto il mostro.
Un'altra procedura tattica per l'identificazione e' quella di prendere un puledro, facendolo in seguito camminare nel cimitero: nella tomba su cui si arrestera' sara' senz'altro sepolto un vampiro (esiste pero' la possibilita' di errore nel caso di una creatura vampirica di stirpe non europea).
Un'altra variante di questo sistema in uso in Valacchia e' stata descritta dal gesuita Dom Calmet nei termini che riporteremo qui di seguito, estratti da un suo libro custodito presso Citta' del Vaticano:
"...si trova una o un giovane che si possa credere ancora vergine. Lo si fa montare a bisdosso sul puledro che non si e' mai accoppiato e di pelo nero, e lo si fa passeggiare nel cimitero o nell'area incriminata, sopra tutte le sepolture; quella su cui l'animale fara' grande resistenza, quasi terrorizzato, indichera' il luogo. Scavando e scoperchiando la bara vi si trovera' un cadavere tanto carnuto e bello come se stesse dormendo!"
Una volta individuato il vampiro, il problema che si pone e' quello di stabilire la natura del suo stato, ossia vedere se si tratti di un vero nosferatu o di un posseduto da qualche forza demoniaca esterna al nostro mondo. In quest'ultimo caso, un'azione nei confronti del cadavere sarebbe considerata inopportuna almeno per due motivi da me osservati in due occasioni: in primo luogo perche il cadavere, non avendone colpa, subirebbe un'immotivata profanazione (decapitazione e successivo smembramento) e in seconda istanza perche uno spirito maligno non e' particolarmente sensibile alle mutilazioni o alla violenza.
Si dovra' preferire pertanto in un primo momento la neutralizzazione del vampiro mediante esorcismo (acqua santa in bottigliette, una per ciascun componente del gruppo), "vincolandolo" alla tomba e impedendogli in questo modo di uscire durante la notte e colpire altre vittime.
Se invece si e' in presenza di un vampiro vero e proprio (e quindi non di un posseduto) sara' bene conficcargli con forza il paletto di frassino precedentemente appuntito nel cuore, in modo da farlo fuoriuscire dalla schiena e inchiodarlo alla bara o al terreno.
Non fatevi intimidire dall'urlo che il mostro lancera' nell'aria, dagli spruzzi di sangue e liquidi umorali che sputera' contro di voi e i vostri compagni: RESISTETE A QUESTO INFERNO!
Procedete in seguito come indicato: con affilati coltelli, recidete di netto la testa della creatura (per alcuni vampiri polacchi e russi e' necessario smembrare tutto il cadavere e dissolverlo nell'acido) e separatela dal corpo, gettandola nel fuoco.
Se volete immobilizzarlo prima di questa procedura, sappiate che i Serbi utilizzano dei rami di biancospino che vengono deposti sul corpo del vampiro, "inchiodandolo" simbolicamente alla bara o al terreno su cui giace.
Anche la religione e la fede possono essere dispensatrici di armi e protezione. Recitate al calar del sole, poco prima di entrare nel regno del vampiro, i salmi appartenenti al testo "In Manus Tuas Domine", che sprigiona un'aura di positivita' e pace, respingendo come luce il buio che si avvicina.
Infine, un'altra tecnica da me sperimentata e quella della protezione individuale e dei propri compagni quando ci si trova faccia a faccia con il vampiro. Puo' accadere di viaggiare per giorni e giorni in terre solitarie, lontano da luoghi civili, alla merce delle forze oscure.
Accampandosi di notte, e' consigliabile per gli investigatori portare con se una certa quantita' di Ostie consacrate, che verranno in seguito sbriciolate e trasformate in polvere bianca finissima, da spargere in un cerchio al cui interno dimoreranno per la notte gli investigatori. La protezione magica alla creatura e ai suoi servitori di attaccare il gruppo (ma consiglio in ogni caso di stabilire dei turni di guardia!)
SIATE SEMPRE VIGILI, NON ABBASSATE MAI LA GUARDIA... NON CHIUDETE GLI OCCHI, POTEREBBE ESSERE L'ULTIMA VOLTA...
Per concludere, un ultimo avvertimento ai coraggiosi che cercheranno di ostacolare questo terribile contagio del demonio: ricordate, se falliamo, non e' solo questione di vita o di morte. Diventeremo come loro, predatori dei corpi e delle anime di coloro che amiamo di piu'.
Abraham Van Helsing
Fonti e link correlati:
http://www.ilvampiro.it/saggi.htm
http://www.ndonio.it/Dracula.htm
http://it.wikipedia.org/wiki/Vlad_III
http://it.wikipedia.org/wiki/Dracula
http://it.wikipedia.org/wiki/Vampiro#Le_origini_del_mito
http://www.ordinedeldrago.it
http://www.transilvaniaonline.it/storia_dracula.html
http://www.arcobaleno.net/personaggi/Dracula.htm
http://www.eracle.it/vampiro/menu/vampiro
http://erewhon.ticonuno.it/2002/storia/dracula/dracula2.htm
http://members.tripod.com/Castlevania_X/4.html





