02/05/1963
L'omicidio di Christa Wanninger
Christa Wanninger, una bella ragazza di 23 anni aspirante attrice, viene da Monaco vive a Roma e frequenta locali alla moda e facoltosi uomini d’affari.
Nel pomeriggio del 2 maggio 1963, viene assassinata nel pianerottolo al quarto piano di via Emilia 81, davanti alla porta di casa dell’amica Gerda Hoddapp la quale, nonostante le grida della ragazza, dichiara di non aver sentito nulla.
La custode del palazzo testimonia di aver visto allontanarsi un misterioso uomo in abito blu.
Si indaga sui rapporti di Christa a Roma e si sospettano relazioni con loschi petrolieri, il Sifar, il traffico d’armi.
Poi il 9 marzo del 1964 Guido Pierri, un pittore mitomane, telefona a un quotidiano, Momento Sera, e offre in cambio di soldi la verita'sul caso.
Nel suo appartamento viene rinvenuto un romanzo che racconta la storia dell’assassinio di Christa.
In seguito alle indagini l'amica Gerda Hoddapp viene condannata per favoreggiamento in omicidio, e poi rilasciata poi per insufficienza di prove.
E il "folle" Pierri viene riconosciuto colpevole e quindi incriminato per omicidio nel 1976.
Verra' prosciolto un anno dopo dalle accuse per incapacità di intendere e volere.