Harry Potter e la camera dei segreti
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. Harry è a casa dei Dursley per le vacanze estive, e viene avvertito da Dobby, un elfo domestico, di non ritornare a Hogwarts, perché succederanno cose terribili nel nuovo anno scolastico. Dobby, nel tentativo di convincere Harry a restare a Privet Drive, rovina una cena d' affari di zio Vernon, che si vendica rinchiudendo Harry nella sua stanza. Harry non può usare la magia per liberarsi perché è un mago minorenne e rischia l' espulsione da Hogwarts.
Ron Weasley ed i suoi fratelli Fred e George però volano a liberarlo con l' auto volante di loro padre. Dopo una breve vacanza alla Tana (la casa della famiglia Weasley), Harry torna a scuola, ma lui e Ron trovano chiuso il passaggio per il binario 9 e tre quarti, così usano di nuovo la Ford Anglia volante del signor Weasley per arrivare ad Hogwarts, ed atterrano schiantandosi su di un albero che reagisce demolendo la macchina (il Platano Picchiatore). A scuola accadono strani eventi: la sera di Halloween Harry segue una voce che nè Ron nè Hermione riescono a sentire, e così i tre trovano pietrificata Mrs Purr, la gatta del custode Argus Gazza, e vicino a lei c'è un messaggio sul muro: "la Camera dei Segreti è stata riaperta, nemici dell'erede, temete". Il professor Rüf racconta a Harry e ai suoi compagni la leggenda secondo cui, in un lontano passato, Salazar Serpeverde, uno dei fondatori di Hogwarts, era entrato in conflitto con gli altri tre ed aveva creato una stanza chiamata la Camera dei segreti che avrebbe potuto essere aperta solamente dall'erede di Serpeverde, che avrebbe potuto usare il mostro che viveva all' interno della camera per sterminare i mezzosangue all' interno dell scuola.
Intanto, una maledizione che pietrifica le persone si abbatte sul castello. Harry viene considerato il responsabile delle pietrificazioni dopo che in un duello con Draco Malfoy si mette a parlare con in serpentese (la lingua dei serpenti) per scacciare un serpente da uno studente di Tassorosso, Justin Finch-Fletchley, che poi viene pietrificato insieme al fantasma Nick-Quasi-Senza-Testa. Tra le altre vittime ci sono Colin Canon, un ammiratore fanatico di Harry, Penelope Light, prefetto di Corvonero e soprattutto Hermione, che diceva di aver scoperto cosa fosse in realtà il mostro.
Grazie ad un diario ritrovato in un bagno e appartenuto a Tom Orvoloson Riddle, Harry scopre che Hagrid in gioventù era stato espulso al terzo anno proprio per essere stato accusato di avere aperto la camera e liberato il mostro di Serpeverde. Hagrid, sospettato di aver riaperto lui la Camera dei segreti, viene arrestato e mandato ad Azkaban la prigione dei maghi, ma riesce a suggerire a Harry e Ron di "seguire i ragni". Nella foresta proibita Aragog, il ragno di Hagrid, rivela di non essere lui il mostro, ma che questo è la creatura più temuta dai ragni. Grazie ad un appunto ritrovato nella mano pietrificata di Hermione, si scopre il mistero: il mostro è un basilisco, un serpente gigantesco che uccide con lo sguardo, ma nessuno è morto perché nessuno lo ha guardato direttamente negli occhi, e Harry sente la sua voce perché è rettilofono. Intanto Ginny viene rapita dal mostro e portata direttamente nella camera, così Harry e Ron vanno a cercarla: dopo aver capito che l' entrata è dal bagno di Mirtilla Malcontenta, il fantasma di una ragazza uccisa dal basilisco cinquant' anni prima, i due scendono insieme a Gilderoy Allock, il loro incapace professore di difesa contro le arti oscure. Questo tenta di fare un incantesimo di memoria con la bacchetta rotta di Ron, e fa crollare il soffitto, così solo Harry può proseguire verso la camera. Harry riesce a sconfiggere il Basilisco, grazie all' aiuto della fenice di Silente, Fanny, e allontanerà ancora una volta Lord Voldemort (Tom Orvoloson Riddle era il vero nome del mago oscuro in passato) distruggendo il suo diario. La responsabile della riapertura della Camera dei Segreti era stata Ginny Weasley, la sorella di Ron, anche se non agiva volontariamente, infatti la sua mente era controllata dal diario. Questo era stato messo di nascosto tra i libri di Ginny Weasley alla libreria del Ghirigoro, e colpevole del fatto era il padre di Draco Malfoy, Lucius. Dobby era il suo elfo domestico, e per questo era a conoscenza del piano. Tutte le vittime del Basilisco vengono quindi guarite grazie ad una pozione di mandragola, e Hagrid viene riconosciuto innocente e scarcerato.
Il secondo capitolo si conclude con la chiusura della Camera dei segreti, la liberazione dell'elfo domestico Dobby grazie ad un calzino di Harry, la vittoria del Grifondoro nella coppa delle case e il ritorno dagli zii Dursley per le vacanze estive.