
Il signore degli Anelli
John Ronald Reuel Tolkien

Il Signore degli Anelli (il titolo originale inglese e' The Lord of the Rings) e' una grande saga epica fantasy dello scrittore inglese John Ronald Reuel Tolkien, ambientata alla fine della Terza Era, nella Terra di Mezzo.
La narrazione riprende le vicende del precedente libro, Lo Hobbit.
Il titolo dell'opera rimanda all'Oscuro Signore Sauron, il principale "cattivo" della vicenda, che creo' l'Unico Anello col fine di controllare gli altri Anelli del Potere.
Le radici del romanzo affondano anche nel corpus mitologico creato da Tolkien durante tutta la propria vita e raccolte ne Il Silmarillion. Qui si trovano i primi abbozzi della Guerra dell'Anello ed il racconto delle malvage azioni di Morgoth (Melkor), al cui servizio si trovava Sauron.
Genesi dell'opera
Gia' a partire dagli anni '10 del XX secolo, Tolkien ideo' una lingua artificiale, l'elfico, ispirandosi in parte al finlandese. Fu proprio l'invenzione di questa "nuova" lingua, insieme al desiderio di creare una mitologia per i paesi anglosassoni, che spinse l'autore britannico a creare un popolo che fosse in grado di parlarla, e di conseguenza una storia che questo popolo potesse vivere. Nacque così una lunga serie di racconti di ambientazione fantastica, raccolti poi dal figlio Christopher nel Il Silmarillion, e Lo Hobbit, l'opera che ha direttamente preceduto Il Signore degli Anelli.
Inizialmente Tolkien non intendeva scrivere un nuovo libro dopo Lo Hobbit, ma comincio' a pensare alle avventure di "un nuovo hobbit" in seguito alle insistenze dei suoi editori.
La composizione del libro fu molto lenta, principalmente per il desiderio dello scrittore di raggiungere la perfezione.
Il libro riprende sia le vicende del precedente libro, Lo Hobbit, dove vengono narrate le avventure di Bilbo Baggins e del quale e' il naturale seguito, sia gli eventi narrati nel Silmarillion, dove viene raccontato come Sauron, l'Oscuro Signore, decida di forgiare gli Anelli del Potere e quindi l'Unico Anello, con il quale e' in grado di soggiogare gli altri Anelli e quindi i sovrani a cui li ha donati: tre ai re degli Elfi, sette ai principi dei Nani e nove ai re degli Uomini, come narra la poesia scritta dallo stesso Tolkien nel primo libro.
Libri e Volumi
L'opera era inizialmente concepita da Tolkien per essere pubblicata in un unico grande volume, ma la crisi economica post-bellica rese impossibile reperire così grandi quantita' di carta. Il libro fu dunque diviso in tre volumi:
I tre volumi uscirono nelle librerie tra il 1954 ed il 1955. L'autore, pero', non amo' il titolo dato al terzo ed ultimo libro della sua opera, Il ritorno del re, ritenendo che facesse intuire troppo dello sviluppo finale della storia. Inizialmente Tolkien aveva infatti suggerito il titolo La guerra dell'anello (The War of the Ring), che non venne accettato dagli editori.
I sei libri in cui e' divisa l'opera non hanno titoli ufficiali; in una lettera, Tolkien suggerisce:
* Libro I: Il ritorno dell'ombra (The return of the Shadow)
* Libro II: La compagnia dell'anello (The Fellowship of the Ring)
* Libro III: Il tradimento di Isengard (The Treason of Isengard)
* Libro IV: Il viaggio a Mordor (The Journey to Mordor)
* Libro V: La guerra dell'anello (The War of the Ring)
* Libro VI: Il ritorno del re (The Return of the King)
Per la grandissima diffusione dell'edizione in tre volumi, in uso ancora oggi, solitamente ci si riferisce alla "trilogia del Signore degli Anelli"; questo, pero', e' tecnicamente sbagliato, dal momento che il libro fu scritto e concepito come un unicum.
Esiste un'edizione inglese composta da un box di 7 volumi che segue la divisione nei sei libri interni dell'opera indicati da Tolkien, ma con le appendici spostate dalla fine del VI libro ad un volume separato.
Il libro e' solitamente indicato in inglese con l'abbreviazione "LotR", "LOTR" o semplicemente "LR", ed i tre volumi "FR", "FOTR" o "FotR" (The Fellowship of the Ring), "TT" o "TTT" (The Two Towers), e "RK", "ROTK" o "RotK" (The Return of the King). In italiano, le sigle equivalenti sono "ISdA", "ISDA" o "SdA", i volumi "CdA" o "CDA" (La Compagnia dell'Anello), "DT" (Le Due Torri), e "RdR" o "RDR" (Il Ritorno del Re).
Alcuni paesaggi e personaggi furono ispirati dall'infanzia dell'autore a Sarehole, all'epoca un piccolo paesino del Warwickshire, oggi inglobato nell'hinterland di Birmingham, ed a Birmingham stessa. Anche se Tolkien ha sempre smentito di essersi ispirato a fatti o luoghi reali.
Temi cristiani
Come gia' visto Tolkien,"cattolico di romana Chiesa", come spesso ama definirsi nelle sue lettere, descrive il suo romanzo come "un lavoro fondamentalmente religioso e Cattolico"in quanto in esso si possono cogliere molti aspetti che caratterizzano la vita cristiana.
Tolkien ha dunque scelto, volontariamente e non, alcuni dei temi su cui ogni cristiano si rapporta, riuscendo tuttavia a trattarli con un elegante linguaggio alternativo:
* la speranza
* la provvidenza
* l'umilta'
* l'amicizia
* l'amore
* la misericordia e la pieta'
* la morte
* la salvezza
La "speranza" e' certamente l'aspetto piu' nobile che lega l'intero libro: i popoli liberi sperano, contro ogni ottimistica previsione, di riuscire a liberarsi dal male (Sauron) che lentamente e inesorabilmente sta conquistando la Terra di Mezzo (anche Saruman il bianco e' stato corrotto). La differenza fra speranza e disperazione e' molto sottile, ma, nel libro, si coglie in maniera precisa: cio' che le divide e' la "provvidenza" a cui si fa affidamento nella prima, mentre nella disperazione non si considera neanche. La provvidenza tuttavia agisce, agisce continuamente, ma in maniera nascosta (Gandalf, che era dato per morto, ritorna come Gandalf il bianco; il palantir toccato da Pipino diventa un vantaggio per Frodo e Sam; Gollum compie cio' che Frodo non puo' piu' con l'Unico Anello): non e' il caso che guida questi eventi, così come non lo e' il fatto che ci siano dei saggi che, almeno inizialmente, sono giunti per aiutare i popoli liberi a combattere contro il male. Continuando questo percorso si scopre come gli umili siano i grandi vincitori: non solo il piccolo popolo hobbit, ma il piu' piccolo ed umile, Sam, fra un popolo di piccola ed umile gente. L'" umilta' " e' un dono immenso che, assieme alla vera "amicizia", danno la forza a Sam di sopportare situazioni di ogni tipo: pericolose, ingiuste e neanche legate a lui, bensì al suo padrone (e migliore amico) Frodo. A fianco a quello dell'amicizia vi e', inoltre, il tema dell'"amore", narrato magnificamente nelle storie di Aragorn ed Arwen, E'owyn e Faramir, Sam e Rosie, nonche' nella leggenda di Beren e Lúthien, storie dalle quali traspare la nobilta', la purezza e la bellezza di questo sentimento, non legato esclusivamente alle semplici passioni.
La "misericordia" e' applicata a molti e non da tutti viene accettata: Boromir, Vermilinguo, Saruman, Denethor, Gollum/Sme'agol sono solo alcuni esempi. Questo e' il sentimento, assieme alla "pieta'", con cui si applica la giustizia e con il quale si puo' quindi costruire un mondo di pace, al contrario del regno di Sauron, spietato e vendicativo.
Nel libro sono, infine, trattate la "morte" e la "salvezza": la prima legata all'uomo come un dono di cui nessuno conosce la natura, ma che conduce al secondo aspetto, la salvezza, alla quale sono chiamati tutti gli esseri della Terra di Mezzo e per cui vale la pena lottare per raggiungere un mondo di pace e giustizia, privo del male.
La poesia dell'Anello
Nel romanzo, Gandalf cita questa poesia, introducendola come una piccola parte di un antico poema della tradizione elfica.
"Three Rings for the Elven-kings under the sky,
Seven for the Dwarf-lords in their halls of stone,
Nine for Mortal Men doomed to die,
One for the Dark Lord on his dark throne
In the Land of Mordor where the Shadows lie.
One Ring to rule them all, One Ring to find them,
One Ring to bring them all and in the darkness bind them
In the Land of Mordor where the Shadows lie."
(originale in inglese)
"Tre Anelli ai Re degli Elfi sotto il cielo che risplende,
Sette ai Principi dei Nani nelle lor rocche di pietra,
Nove agli Uomini Mortali che la triste morte attende,
Uno per l'Oscuro Sire chiuso nella reggia tetra,
Nella Terra di Mordor, dove l'Ombra nera scende.
Un Anello per domarli, Un Anello per trovarli,
Un Anello per ghermirli e nel buio incatenarli.
Nella Terra di Mordor, dove l'Ombra cupa scende."
(traduzione in italiano)
(La poesia dell'Anello, J.R.R. Tolkien )
Linguaggio Nero
I versi 6 e 7 sono scritti anche sull'Anello, ma nel Linguaggio Nero di Mordor, cioe' come furono effettivamente pronunciati da Sauron:
"Ash nazg durbatulûk, ash nazg gimbatul, ash nazg thrakatulûk agh burzum-ishi krimpatul."
I personaggi principali
* Bilbo Baggins
* Frodo Baggins
* Samvise "Sam" Gamgee
* Peregrino "Pipino" Tuc
* Meriadoc "Merry" Brandybuck
* Gandalf (Mithrandir)
* Aragorn (Grampasso)
* Legolas
* Gimli
* Boromir
* Tom Bombadil
* Faramir
* Gollum/Sme'agol
* Saruman
* Sauron
* Galadriel
* Elrond
* Arwen
* The'oden
* E'omer
* E'owyn
* Denethor
* Grima Vermilinguo
* Shelob











