










Incantesimi alla corte di Re Artu'
Il Filtro D'amore della Regina Ginevra

Merlino, Viviana, Talesio, Morgana Le Fay:
questi quattro importanti stregoni e i loro successori raccolsero una grande quantita' di incantesimi e sortilegi che evocavano le forze dell'universo attraverso la mediazione della Grande Dea.
La Magia Wicca ha recuperato molti degli incantesimi che, quindici secoli fa, contribuirono a dare vita al nobile e magico regno del re Artu'.
Qui di seguito l'incantesimo denominato:
Filtro D'amore della Regina Ginevra
La Magia Wicca conserva la ricetta del filtro d'amore di Ginevra, con piccole modifiche che ci consentono di prepararlo ancora oggi con relativa facilita'.
I maestri lo consigliano nel caso la persona amata non osi esprimerci il suo amore per motivi che non hanno a che vedere con i suoi veri sentimenti.
INGREDIENTI:
1 noce pestata a pezzetti
1 stecca di cannella ( un pezzetto)
3 foglie d'alloro
4 petali di rosa rossa
1 cucchiaino di marmellata di frutti di bosco
2 tazze d'acqua piovana
1/4 di litro di vino bianco dolce
ELEMENTI:
Un mortaio di legno
Un pentolino
Un calice o ciotola di metallo
Un pezzo di tela bianca di fibre naturali
Una caraffa di vetro, con coperchio
La candela maestra
Una candela rosse e una verde
Il pentacolo
Una pietra (che stia nel pugno chiuso)
La bacchetta magica (per costruirla vedi a questa pagina)
AVVERTENZE:
Il filtro si puo' preparare gia' sette giorni prima dell'incantesimo, ma la sua consacrazione va fatta in una notte di Luna Piena o Luna Crescente.
PREPARAZIONE:
La preparazione precede l'operazione magica vera e propria, e va fatta in cucina o in un altro luogo adatto, dopo il tramonto e prima della mezzanotte.
Mettete nel mortaio i petali di rosa, le foglie di alloro, i pezzetti di noce e la cannella. Mescolate e pestate il tutto.
Aggiungete la marmellata di frutti di bosco e mescolate bene sino ad ottenere un impasto uniforme.
Coprite con il tessuto il calice o la ciotola, e al centro della stoffa mettete l'impasto ottenuto.
A parte fate bollire nel pentolino l'acqua piovana.
Quando bolle, versatela lentamente sull'impasto, in modo che la stoffa faccia da filtro. Lasciate raffreddare il liquido cosi' ottenuto per 3 ore esatte.
Riempite la caraffa con quattro parti di vino e una parte del liquido filtrato, e amalgamate girando lentamente la caraffa in su e in giu' ma senza scuoterla.
Lasciare la caraffa alla luce della Luna per tutta la notte.
Mettete il pentacolo sull'altare, con la candela maestra sul vertice in alto, la candela rossa sul vertice superiore superiore sinistro e la candela verde sul vertice superiore destro.
Posate la caraffa con il filtro nel pentagono interno, e la pietra tra i due vertici inferiori.
Accendete la candela maestra, e concentratevi per qualche istante sulla sua fiamma facendo alcune respirazioni profonde.
Quindi eseguire i seguenti passi:
1. Accendete la candela rossa, simbolo di passione, pensando alla forza del vostro amore per la persona che amate.
2. Accendete la candela verde, simbolo di speranza, pensando alla gioia che proverete quando si realizzera' la vostra unione.
3. Rimanete qualche istante in meditazione davanti alla fiamma delle candele, poi prendete la pietra con la mano sinistra, chiudetela dentro il pugno, e premetelo sul cuore. Con la mano destra prendete la bacchetta, e tenetela in verticale davanti al viso.
4. Toccate con la bacchetta il lato destro della caraffa, invocando mentalmente il potere di Aina, la regina celtica delle fate.
5. Toccate con la bacchetta il lato sinistro della caraffa, invocando mentalmente il potere di Brigit, la dea-cigno della fortuna e dell'amore.
6. Toccate con la bacchetta la bocca della caraffa, invocando mentalmente il potere di Rhianna, la dea celtica degli innamorati.
7. Stendete in avanti le braccia, continuando a tenere in mano la pietra e la bacchetta. Poi separatele molto lentamente, visualizzando le vibrazioni che state trasmettendo alla caraffa e che consacrano la magia del filtro d'amore.
Spegnete la candela maestra, e se e' possibile lasicate consumare fino alla fine le altre due candele, oppure lasciatele ardere almeno per 70 minuti accanto alla caraffa.
USO DEL FILTRO:
Narra la leggenda che Ginevra bevve il filtro d'amore e lo diede da bere a Lancillotto alla luce della Luna piena sulle mura merlate di Camelot. L'ideale e' ripetere questa situazione, anche se ovviamente non disponiamo del castello di Camelot.
Se il clima non consente di bere il filtro all'aperto, bevetelo davanti a una finestra da cui si veda la Luna o almeno in una stanza in cui entra la luce lunare. Se non potete aspettare il plenilunio, scegliete una notte della fase di Luna crescente piu' vicina possibile al plenilunio.
bibliografia:"Magia Celtica incantesimi e rituali della stregoneria Wicca" di Montse Osuna






