










Il Ritorno del Re
Il Ritorno del Re è un film di Peter Jackson tratto dall'omonima terza e ultima parte del romanzo di John Ronald Reuel Tolkien Il Signore degli Anelli.
Insieme a Ben-Hur e Titanic, Il Ritorno del Re è il film premiato con il maggior numero di premi Oscar, 11, e complessivamente la saga è la più vittoriosa della storia: 17 statuette.
Il Signore degli Anelli: Il Ritorno del Re
Titolo originale: The Lord of the Rings: The Return of the King
Paese: Nuova Zelanda, Usa
Anno: 2003
Durata: 201' (extended version: 251')
Colore: colore
Audio: sonoro
Genere: avventura, azione
Regia: Peter Jackson
Soggetto: J. R. R. Tolkien (romanzo)
Sceneggiatura: Peter Jackson, Fran Walsh, Philippa Boyens
Attori:
* Elijah Wood: Frodo Baggins
* Ian Holm: Bilbo Baggins
* Sean Astin: Samvise Gamgee, "Sam"
* Billy Boyd: Peregrino Tuc, "Pipino"
* Dominic Monaghan: Meriadoc Brandibuck, "Merry"
* Ian McKellen: Gandalf
* Viggo Mortensen: Aragorn
* Sean Bean: Boromir
* John Rhys-Davies: Gimli/Barbalbero (voce)
* Orlando Bloom: Legolas
* Bernard Hill: Theoden
* David Wenham: Faramir
* Karl Urban: Eomer
* Miranda Otto: Eowyn
* John Noble: Denethor
* Andy Serkis: Gollum/Sméagol
* Thomas Robins: Deagol
* Bruce Hopkins: Gamling
* Liv Tyler: Arwen
* Hugo Weaving: Elrond
* Christopher Lee: Saruman
* Sala Bake: Sauron (voce)
Doppiatori italiani:
* Davide Perino: Frodo Baggins
* Vittorio Congia: Bilbo Baggins
* Massimiliano Alto: Samvise Gamgee, "Sam"
* Corrado Conforti: Peregrino Tuc, "Pipino"
* Paolo Vivio: Meriadoc Brandibuck, "Merry"
* Gianni Musy: Gandalf
* Pino Insegno: Aragorn
* Massimo Corvo: Boromir
* Renato Mori: Gimli
* Massimiliano Manfredi: Legolas
* Cristiana Lionello: Galadriel
* Stefano De Sando: Theoden
* Gianluca Tusco: Grima Vermilinguo
* Francesco Bulckaen: Faramir
* Riccardo Rossi: Eomer
* Ilaria Stagni: Eowyn
* Oreste Rizzini: Denethor
* Francesco Vairano: Gollum/Sméagol
* Roberto Ciufoli: Deagol
* Roberto Draghetti: Gamling
* Stella Musy: Arwen
* Luca Biagini: Elrond
* Omero Antonutti: Saruman
* Gerolamo Alchieri: Sauron
* Carlo Baccarini: Barbalbero
Fotografia: Andrew Lesnie
Montaggio: John Gilbert
Effetti speciali: Richard Taylor, Jim Rygel
Musiche: Howard Shore (musiche originali) + David Donaldson, Enya, David Long, Steve Roche, Janet Roddick
Scenografia: Grant Major, Dan Hennah, Alan Lee, John Howe
Premi:
* 11 Oscar 2004: "Miglior film", "Miglior regia", "Miglior sceneggiatura non originale", "Miglior scenografia", "Miglior montaggio", "Migliori costumi", "Miglior trucco", "Miglior colonna sonora", "Miglior canzone originale" ("Into the West" di Howard Shore, Fran Walsh e Annie Lennox), "Miglior suono", "Migliori effetti speciali".
* 4 Golden Globe 2004 come: "Miglior film drammatico", "Miglior regia", "Miglior canzone" ("Into the West" di Howard Shore, Fran Walsh e Annie Lennox), "Migliore colonna sonora originale"
* 2 Grammy Awards 2005, nelle categorie "Migliore Album-Colonna Sonora Per Pellicola Cinematografica, Televisiva o Altro Mezzo Visivo" (a Howard Shore) e "Miglior Canzone (musica e testo) Per Pellicola Cinematografica, Televisiva o Altro Mezzo Visivo" (a Howard Shore, Annie Lennox e Fran Walsh per la track Into)
* BAFTA al miglior film del 2004
TRAMA
Il passato di Gollum
Il film si apre con il passato di Gollum. Il racconto inizia da una battuta di pesca da parte di due piccoli Hobbit: Sméagol e Deagol. All'amo di Deagol abbocca un pesce molto grande che trascina lo Hobbit in acqua. Il pesce riesce a scappare con l'esca ma lo sventurato pescatore viene attratto da un bagliore sul fondo, che si rivela poi essere l'Unico Anello. Quando Deagol torna a riva con l'insolito frutto della sua pesca, Sméagol vede l'anello e ne desidera fortemente il possesso. Nasce una colluttazione che sfocia nella morte di Deagol. Divenuto il Portatore dell'Anello Sméagol viene lentamente consumato e trasformato dal potere oscuro dell'oggetto e rintanatosi a vivere nelle profondità della terra, diviene in seguito Gollum.
Saruman sconfitto
Gandalf, Theoden, Aragorn, Gimli e Legolas si recano ad Isengard, trovandola distrutta dagli Ent ed incontrandovi Merry e Pipino, i quali narrano loro il trionfo di Barbalbero su Saruman. I 5 eroi affontano un forte duello verbale con Saruman che tenta, grazie alla sua voce ingannatrice, di tirare l'ultima stoccata nei confronti di re Theoden. il Re di Rohan, però, non si fa cogliere impreparato e risponde per le rime all'ennesima provocazione dello stregone. Grima, che finora aveva seguito in disparte la scena e subito l'ennesima umilazione da parte del suo "padrone", in un impeto di orgoglio pugnala Saruman alle spalle, facendolo precipitare dalla torre. Subito dopo Pipino trova il palantir sotto l'acqua che ricopre Isengard e lo prende, ma Gandalf glielo toglie di mano mettendolo in guardia sulla sua pericolosità. I nostri eroi ritornano poi tutti insieme ad Edoras per festeggiare la vittoria su Isengard. Ma la curiosità di Pipino non ha limiti e, mentre tutti dormivano, cerca di dare un occhiata nel palantir, attirando così su di sé il vigile occhio di Sauron. Fermato in extremis, riferisce a Gandalf quanto ha visto nella sfera. Così da Rohan Gandalf e Pipino partono per Gondor.
Prepararsi alla guerra
Arrivato a Minas Tirith Gandalf cerca di convincere il sovrintendente Denethor a prepararsi per l'attacco di Sauron, ma questi, sconvolto dalla morte del figlio Boromir avvenuta alla fine de La Compagnia dell'Anello, è in preda alla follia. Nel frattempo Frodo e Sam, accompagnati da Gollum, continuano il loro viaggio ed arrivano al cospetto delle porte di Minas Morgul, dalle quali vedono uscire un grande esercito comandato dal re dei Nazgul. Mentre salgono le ripide scale di roccia che portano a Cirith Ungol, Gollum fa credere a Frodo (sconvolto dalla fatica e debilitato dall'Anello) che Sam voglia impadronirsi del potente oggetto, e ne provoca la cacciata. Ad Edoras, nel frattempo, Aragorn è riuscito a convincere re Theoden ad accorrere in aiuto di Gondor. Viene quindi radunato un esercito di 6000 Rohirrim pronti a muovere verso Minas Tirith. Aragorn, accompagnato da Gimli e da Legolas, decide di prendere il Sentiero dei Morti, per chiedere l'attuazione di una antica promessa che un ormai defunto re fece ad un suo antenato.
La situazione precipita
Faramir, posto a difesa di Osgiliath, subisce un violento attacco da parte degli orchi che lo costringono a ritirarsi assieme ai suoi uomini. Tornato a Minas Tirith viene incolpato da suo padre Denethor della sconfitta ed obbligato ad un disperato e suicida tentativo di contrattacco. Riesce a salvarsi, ma è gravemente ferito e Denethor, ormai impazzito di dolore, quando vede l'esercito di Sauron in arrivo decide di suicidarsi insieme al figlio, e dà ordine ai servi di preparare un rogo. Frodo nel frattempo entra a Cirith Ungol dove, tradito da Gollum, viene assalito e colpito da Shelob, il ragno gigante. Rientra però in azione Sam, che sconfigge Shelob ma è costretto a prendere l'Anello e Pungolo da Frodo, apparentemente morto.
La battaglia di Minas Tirith
La difesa di Minas Tirith viene organizzata da Gandalf, ma la superiorità numerica degli orchi è schiacciante ed il cancello della città viene abbattuto consentendo agli invasori di dilagare all'interno. Gandalf, avvertito da Pipino, raggiunge Faramir sulla sommità della cittadella, nel luogo dove riposano i re di Gondor, per salvarlo dalla pazzia di suo padre Denethor che vuole darsi alle fiamme assieme a lui. Lo stregone riesce a salvare Faramir ma a seguito della colluttazione che ne nasce Denethor prende fuoco e si getta in preda alle fiamme dalla rupe che sovrasta la città. Intanto gli orchi avanzano all'interno di Minas Tirith, ma all'alba giungono sul campo i cavalieri di Rohan, che con una carica travolgente sbaragliano le file del nemico. A questo punto però Sauron fa entrare in scena gli olifanti, che altro non sono se non elefanti ma almeno 10 volte più grandi, che creano disordine e scompiglio tra i difensori. L'arrivo di Aragorn, fiancheggiato da Legolas e da Gimli e da un esercito di non morti, conclude la battaglia a favore di Gondor e Rohan. Theoden però rimane gravemente ferito nello scontro con il Re dei Nazgul che Eowyn, poco prima della morte del padre, riesce ad uccidere. Dopo la sconfitta dell'esercito di Sauron, ora non resta che marciare verso Mordor.
Atto finale
Sauron tuttavia è tutt'altro che annientato, ed a Mordor decine di migliaia di nemici attendono la battglia finale. Aragorn e Gandalf intanto hanno deciso di marciare con l'esercito verso il nero cancello, in modo da attirare su di loro l'attenzione e l'esercito di Sauron e distrarlo quindi da Frodo. Per attirare Sauron, Aragorn, a capo ora dell'esercito di Gondor, si presenta ai cancelli di Mordor per sfidareo Sauron. Frodo intanto, in realtà ancora vivo dopo l'attacco di Shelob, viene catturato dagli orchi, ma dopo essere stato salvato da Sam recupera l'anello e riprende il viaggio insieme al fedele amico. Arrivati alle pendici del Monte Fato, i due Hobbit si scontrano nuovamente con Gollum, e mentre Sam combatte, Frodo entra nella Voragine del Fato per gettare lAanello. Arrivato al momento cruciale però cede alla sua corruzione e lo indossa, rivelando così tutto il piano a Sauron che spedisce immediatamente i Nazgul contro di lui. Prima di loro arriva però Gollum indemoniato che con un morso strappa il dito con l'Anello a Frodo e durante la collutazione che segue la povera creatura, il cui unico scopo era stato quello di recuperare il suo amato tesoro, cade nella lava trascinando con sé l'Anello che così viene finalmente distrutto.
Festeggiamenti e partenze
Frodo e Sam vengono portati via da Mordor dalle aquile, per ordine di Gandalf, e raggiungono Minas Tirith dove si tiene una grande cerimonia: l'incoronazione di Aragorn a re di Gondor ed il suo matrimonio con Arwen, figlia di Elrond, dopodiché gli hobbit tornano alla Contea. Dopo pochi anni Frodo, quale Portatore dell'Anello, decide di partire insieme a Bilbo ed agli ultimi elfi rimasti verso Il reame immortale, chiudendo così un'era per la Terra di Mezzo.
fonte: http://it.wikipedia.org/