E’ settembre e in questo mese i neopagani celebrano il grande
sabba d’autunno:
MABON l’equinozio di autunno che segna la discesa del sole nell’altro mondo, l’arrivo delle tenebre e del freddo inverno.
Il nome del sabbat deriva dal figlio di Modron, la Dea Madre (in alcune iscrizioni romano-britanniche e’ noto anche come Maponus).
Mabon viene rapito tre notti dopo la sua nascita e rimane prigioniero per molti anni fino a quando viene liberato da
Re Artu’ e i suoi cavalieri.
Mabon e’ il dio della vegetazione e la festa che gli e’ dedicata e’ quella del secondo raccolto dove vengono colti i grappoli d’uva e la frutta autunnale.
Durante l’
equinozio d’autunno il giorno e la notte hanno la stessa durata, in agricoltura e’ il momento di immagazzinare i prodotti della terra e di fare il punto dell’anno che sta per concludersi.
Nel mondo antico questa data era molto importante, rappresenta il cambio tra l’estate: ricca di doni frutti e verdure e il rigido inverno che portava con se lo spettro del gelo e della mancanza di cibo.
Periodo propizio nel mondo spirituale per i misteri poiche', come in ogni momento di passaggio, il velo tra i vari mondi diventa piu’ sottile ed e’ piu’ semplice conoscere e apprendere antiche e occulte verita’.