
08/03/2006
Donne, streghe ed erbe magiche

8 marzo, festa della donna.
La strega erborista bruciata sul rogo è una delle immagini più diffuse, quando si pensa a che cosa lega donne e ambiente.
Ancor oggi in molte riviste si legge che è possibile stregare un uomo, prenderlo per la gola, speziando i cibi in modo afrodisiaco.
Questo è il retaggio di secoli di familiartità con le erbe, che le donne raccoglievano mentre gli uomini andavano a caccia.
Poi qualcosa andò storto: qualcuno pensò che si sarebbero potuti far dei bei soldi con il mercato delle spezie orientali, controllabile da potenti organizzazioni di mercanti e bisognava "bruciare" la concorrenza locale, deprecando le erbe selvatiche a favore di quelle di importazione.
A pagarne le spese furono le streghe.
Nell'altopiano dello Sciliar hanno studiato i cartigli dei processi, arrivando a ricostruire la pomata magica che permetteva alle streghe di volar fino ai sabba.
Trattasi di una pozione capace di anestetizzare i recettori cutanei, per cui, spalmandosene completamente, l'impressione che se ne ricava è di essere nudi e di volare. Probabilmente le streghe si sono sognate tutto il viaggio.
Fonte: Ecoblog