
30/04/2007
Notte di Walpurga

In realta' questa manovra non ha concretizzato i risultati sperati ma ha bensì aperto la strada ad una 'fusione' fra i due culti, creando un 'ibrido' a meta' tra la cristianita' e le credenze antiche ormai da troppo radicate nella mente delle genti.
Questo e' accaduto per la Nativita' del Cristo, collocata nel periodo del solstizio d'inverno, la notte del solstizio d'estate conosciuta come la notte di San Giovanni, il 31 ottobre festa del grande sabbat di Halloween seguito da Samhain il primo novembre (divenuto il giorno dei santi) e il 2 novembre (festa degli antichi spiriti divenuto il giorno dei morti) per fare solo alcuni esempi.
Con La notte di Walpurga questo non e' accaduto.
Non e' stata sovrapposta a nessuna importante celebrazione cattolica e forse e' per questo che e' bollata come una festa satanica.
In realta' e' una festa di grande importanza e di prosperita' e nulla ha da spartire con il satanismo.
La terra e' fecondata e i suoi frutti si raccoglieranno nell'estate.
Questa e' una festa di gioia e di fertilita', fecondazione e concepimento.
Per la legge degli opposti e' anche la notte in cui le streghe nere hanno una grande potenza nel lanciare i loro incantesimi negativi e i malefizi contro le persone comuni ma e' anche, per controparte, la notte in cui tutte le streghe possono assorbire potenza e rigenerarsi, anche le streghe bianche, che in questa notte hanno terreno fertile per mettere in atto incantesimi positivi di purificazione, per togliere malocchio, fatture, negativita' e per effettuare esorcismi a difesa contro le streghe nere e i loro lavori nefandi.
La notte che va dal 30 Aprile al primo Maggio e' quindi una notte terribile ma positiva, in cui le tenere forze primaverili fronteggiano l'ultimo attacco alle ultime forze invernali che incarnano il male sotto ogni sua forma e lo vincono.
(La lotta tra l'imminente estate e gli ultimi freddi invernali; come dire lotta tra il bene e il male).
Le celebrazioni di questa notte risalgono a moltissimi anni prima del Cristianesimo e nascono dal terrore dei contadini che in questo periodo, avendo terminato le scorte nei granai e preparato la terra per il nuovo raccolto, dovevano affrontare gli ultimi freddi e la fame ricorrendo alla caccia o all'uccisione degli animali nelle stalle e nei cortili per sopravvivere.
In questa notte si celebrava madre natura per assicurarsi la sua protezione sulla terra e sulle pianticelle appena nate e per propiziarne la benevolenza per far si che le ultime gelate e gli ultimi sussulti di mal tempo, mandati dalle forze malefiche, non riuscissero a distruggere i teneri germogli importanti per il prossimo raccolto.
Per esorcizzare queste forze malefiche negative era abitudine praticare svariati riti per costringere i demoni alla fuga. Per questo nella notte nascevano numerosi falò, si effettuavano cerimonie con l'aiuto delle potenti forze della natura guidabili con la concentrazione e il pensiero degli officianti. Si bruciavano fantocci simbolici con i quali si dava fuoco al male impersonificato.
Ancora oggi queste tradizioni sono vive e si esprimono con gli stessi falò di un tempo, o con l'accensione di piccoli fuochi simbolici in ciotolini di rame, o con l'accensione di miscele di incensi particolari, candele, all'interno di cerimonie esorcistiche e propiziatorie per il benessere.
Dopo questa magica notte arrivano le luci dell'alba del giorno successivo, il primo maggio, che giungono a fugare ogni paura, ogni demone o strega nera con tutto il loro bagaglio negativo.
fonte: http://www.bethelux.it