










06/08/2007
Atropa belladonna
La belladonna e' una pianta a fiore appartenente alla famiglia delle Solanacee

l' Atropa belladonna, deve il suo nome ai suoi effetti letali e al suo utilizzo nel campo della cosmetica.
Atropa deriva dal nome della parca Atropo alla quale era affidato il compito, nella mitologia greca, di recidere il filo della vita ai comuni mortali.
Belladonna poiche' nel rinascimento le dame la utilizzavano per migliorare il colorito della pelle del visto e dare lucentezza agli occhi.
Da questa pianta viene estratta la sostanza antropina con cui veniva preparato, in occasione dei sabba, l'unguento chiamato "il sussurro delle streghe" .
L'atropina e' una sostanza allucinogena molto conosciuta in medicina fin dai tempi di Ippocrate nel 400 a.c. e che si trova nelle piante Belladonna, Mandragora, Stramonio e Giusquiamo.
Queste piante hanno un potere sia ipnotico che afrodisiaco e venivano utilizzate per creare allucinazioni, stordimento e eccitazione nei riti per incontrare Satana.
L'atropina ha un fascino particolare che ha coinvolto nei secoli streghe, poeti, scrittori, scienziati medici e alchimisti.
Affascinato da questa sostanza un professore antropologo tedesco, WIll Erich Peuckert, nell'anno 1960, si ritrova tra le mani una ricetta di antica stregoneria tratta dal libro Magia Naturalis di Giambattista e ne viene tentato.
Seguendo le istruzioni Peuckert prepara un unguento che utilizza su se stesso. Cade in catalessi e in un sonno profondo di piu' venti ore durante le quali viene tormentato da orribili visioni: mostri, paesaggi infernali, esseri diabolici e creature sataniche.
Lievissima e' la differenza tra la quantita' che da' allucinazioni e tra quella che da' la morte.
Per questo e' NECESSARIO evitarne l'utilizzo in ogni tipo di situazione.